martedì 10 gennaio 2017

COACHING: SEMPRE LA STESSA STORIA? FORSE, EPPURE QUALCOSA È CAMBIATO. Di Daniela Marrocco Coach Bari

[SEMPRE LA STESSA STORIA? FORSE, EPPURE QUALCOSA È CAMBIATO]
👉"È sempre la stessa storia, stesso punto: cambiano le persone ma il risultato è sempre lo stesso. Sempre lo stesso problema. Non cambia mai niente"
☝️"Dici? Non è vero. Non sei allo stesso punto. È già diverso. Ci sei già passato. È diverso. Ora sai come è ... SAI COME FARE"
Solo che spesso pensi di NON sapere come fare.
Vedi, quando vivi alcune esperienze e queste tendono ad assomigliarsi non è che sei solo nella coazione a ripetere. 
Sei mica un criceto nella ruota?
Ora, probabilmente è esattamente così che ti senti: un criceto nella ruota dove gira e gira non cambia mai nulla.
E fai una fatica bestia per capire ma ... niente! Non cambia mai nulla.
👉E se invece OGGI ti dicessi che è già tutto cambiato?
Hai mai visto un piccolo criceto e un grande criceto correre affannosamente nella stessa ruota?
Certo che no! Le ruote devono cambiare in quelle cavolo di gabbiette.
Cambiano! Le cambi ... da piccola a grande.
Solo che a pensare alle ruote mi sa che ti sei perso il dettaglio!
Ci sono quei MOMENTI di vita dove per cambiare RUOTA da bravo criceto DEVI necessariamente uscire dalla gabbia. 
Si, hai capito bene: USCIRE DALLA GABBIA.
C'è stato un momento in tutte quelle esperienze che si assomigliano in cui 
SEI USCITO NON SOLO DALLA RUOTA MA ANCHE DALLA GABBIA!
Solo che non te ne sei nemmeno accorto probabilmente perché eri troppo impegnato a pensare a come sarebbe stato rotolare in una ruota più grande.
Perché è questo che ti insegnano: a guardare la ruota più grande. A farla girare bene. Prima che tu ti renda conto che serve a poco!
A nulla se non a chi le ruote le fa.  E tu sei mica un criceto, giusto?
Quindi, fatti un bel favore.
SMETTILA DI RACCONTARTI CHE E' SEMPRE LA STESSA STORIA, in versione Kolossal sempre più costosi.

Lo so che sei bravo, che quella storia la conosci, che ti fa - persino -  stare bene, che è quella che chiami "sono fatto così" o magari "è destino " e... senti non starò qui a menartela sul fatto che non è così perché se lo pensi forse è così!
  Solo ti chiedo: mentre te le racconti con un filo di orgoglio quelle storie, dal momento della magia iniziale alla sensazione di ineluttabilità del fallimento, anziché ripeterla come una canzone che sai performare alla grande... raccontala piano.
☝️Anzi. Meglio. SCRIVILA. 

E STAVOLTA riscrivila CERCANDO quando in quella storia, in quella esperienza che si assomiglia alle altre quel momento in cui SEI USCITO ANCHE PER UN SOLO ISTANTE DALLA GABBIA.
Perché - e questa è una certezza - esiste sempre quel momento!
Solo che in alcuni casi è SCOMODO, altri è in solitudine ... altre ancora è NON CONDIVISO, altre ancora è il RISCHIO DI NON ESSERE PIÙ RICONOSCIUTI, o di non essere più quello che ERI.
Ecco, ora sceglile le tue storie simili.  Riguardale e riscrivile cercando quel Preciso momento.
Poi... scrivila di nuovo immaginando che oggi fosse possibile cambiare l'esito. Certo.. in alcuni così sarà tardi.

Ma è tardi veramente per tutti i casi?
Sei certo che qualcosa non possa ancora trovare un nuovo esito?
E se vuoi esercitarti usa questa strategia:

A) chiudi un momento gli occhi e respira; 
B) assicurati di dire a te stesso che stai per immaginare qualcosa di impossibile, MA per qualche momento accederai ad una dimensione in un angolo della tua mente in cui quella cosa è POSSIBILE;
C) quindi, immaginala in tutto il suo dettaglio, cambiando i particolari che vuoi siano giusto, dando colore, profondità ed emozione. Tu come protagonista.. niente regia esterna ... solo tu. 
D) ripeti il tutto ogni sera facendo attenzione che la Sensazione sia di leggerezza. 

Nessuna aspettativa.
Non ti sto vendendo una appendice del "SEGRETO" o della legge dell'attrazione.
Voglio solo invitarti a insegnare a te stesso che quella dimensione di possibilità esiste. Anche se non nel tempo che vivi.
Cercala nelle tue esperienze passate. Cambiale in quella parte di mente, e poi respira.
Perché come diceva (anzi cantava) #PinoDaniele, alla Fine qualcosa ARRIVERÀ .

E se ti sei allenato bene, NON sarà la solita storia!

giovedì 5 gennaio 2017

LIFE LOVE COACHING: SII IL TUO MIRACOLO...(SOLO) SE VERAMENTE LO VUOI. Di Daniela Marrocco Coach Bari

[SII IL TUO MIRACOLO...SE VERAMENTE LO VUOI]
Te lo ricordi sicuramente il film "Una Settimana da Dio".
Lui è un presentatore TV che VUOLE - fortissimamente vuole - avere più visibilità, più successo.
Nella sua vita è tutto piuttosto normale: ha una persona che lo ama, ha il suo cane - un pò particolare nei bisogni - e ha il suo lavoro come inviato di notizie leggere.
Ma lui, vuole di più. Vuole fare l'anchor man.
Così prega prega prega e IMPRECA..intensamente, fino a farsi convocare (ok, non lo capisce subito) da DIO che gli delega una SETTIMANA i suoi poteri.
E la sua vita cambia. 
Sconsideratamente. 
Pagando il prezzo di perdere ciò che è - forse - veramente importante.
Tuttavia non se ne accorgerà subito.
Solo quando penserà di essere morto.
E' straordinario l'essere umano. 
E mi piace molto questo film, non tanto perchè è una storia a lieto fine, piuttosto perchè si manifesta con tutti i vizi e le limitazioni di tutti noi.
La differenza tra ciò che PENSIAMO DI VOLERE e ciò che siamo DISPOSTI A FARE PER OTTENERLO.
O ancora quello che VOGLIAMO VERAMENTE e quello che TEMIAMO di NON poter ottenere...
E ancora, quello che ABBIAMO, che pensiamo di volere e quello di cui abbiamo bisogno.
Tante domande, non credi?
Si lo penso anche io.
SEMPLIFICHIAMO ALLORA.

Nel mio lavoro di Coach spesso mi trovo di fronte a persone come il protagonista di UNA SETTIMANA DA DIO.
Persone che dicono di VOLERE FORTEMENTE QUALCOSA: amore, relazioni, carriera.
Persone che si dicono disposte a fare QUALSIASI COSA per OTTENERLA.


E io -  da prassi come i miei colleghi -  sono molto chiara e chiedo: DAVVERO SEI DISPOSTO A FARE QUALSIASI COSA IN TUO POTERE PER OTTENERE QUELLO CHE DICI DI VOLERE?
Cosa pensi che rispondano? 
"Certo che si, se no NON sarei qui".
E poi accade qualcosa. 
Inizi a verificare ciò che quelle persone dicono di volere.
Capita di accertarsi che ciò che vogliono NON SEMPRE è esattamente ciò che dicono di volere.
Fin qui nessun problema. 
Lo precisiamo insieme. Lo chiariamo.
Lo specifichiamo. Finchè sia chiaro e pratico e reale.
Poi, INSIEME, si definiscono i passi, la strategia, le AZIONI DA FARE perchè quello che vuoi sia ottenibile.
E...BAHM!

"No, questo non lo faccio! Non è nelle mie corde. Non è una cosa che so fare. Non è quello che sono abituato a fare. Mi sento snaturato."
Ecco, magari riconosci qualcuna di queste obiezioni.
Il punto è che spesso le opzioni a cui ricevo tali obiezioni SONO azioni molto semplici, minimali, sufficienti a modificare di virgole i comportamenti quotidiani.
Un esempio?
Alzarsi 30 minuti prima al mattino (sempre che tu non faccia il panettiere che già alle 4 è bello che vestito); trovare 30 mintui di tempo per fare una passeggiata quotidiana; occuparsi del rassetto di un indumento o di un punto croce solo perchè utile a recuperare concentrazione...
Ovviamente, parlo di azioni concordate e coerenti con un obiettivo.
Ti faccio solo degli esempi.
Bene, tu puoi renderti conto che SONO AZIONI SEMPLICI, e mentre leggi penserai: andiamo non possono pensare che fare cose del genere sia una fatica tale ...
Infondo alla fine dell'opera c'è ciò che vogliono.
Già, hai perfettamente ragione. 
E' quasi irragionevole.

MA TREMENDAMENTE REALE.

Le parole e le dichiarazioni anche molto forti sembrano sempre coerenti con quello che diciamo di volere.
MA SONO LE AZIONI A FARE LA DIFFERENZA. LE AZIONI CHE FAI TU. 
Ahimè...non esiste la vita per delega.

Non può farlo nemmeno il coach.
Ti pare? 
Un allenatore che gioca al posto del suo giocatore...alquanto bizzarro, non ti sembra?

Queste resistenze sono il sintomo di una domanda: quello che dico di volere...
è VERAMENTE ciò che voglio per me? E' realmente ciò di cui ho bisogno?
La risposta a questa domanda fa la differenza. 
TUTTA LA DIFFERENZA tra una vita felice e in benessere e una fatta di bicchieri mezzi vuoti.
In genere è mia abitudine NON insistere. 
Le resistenze sono funzionali...talvolta NON è tempo per quelle persone di ottenere ciò che vogliono. Forse perchè non è cosa buona per loro...altre semplicemente perchè NON SONO PRONTE. 
Non sono disposte a fare ciò che occorre.
"MA DEVO SEMPRE FARE IO LO SFORZO PER OTTENERE CIò CHE GLI ALTRI HANNO FACILMENTE?"
Dai, ammettilo: lo hai pensato anche tu...
Ne parlerò in un altro post...per ora ti dico questo: 
TU sei UNICO. 
TU NON SEI GLI ALTRI. 
Se passi il tempo a guardar fuori di te quello che gli altri anno a tuo discapito, sei destinato a NON ottenere ciò che vuoi e godertelo.
Non sto dicendo che NON lo otterrai. Sto dicendo che NON ti renderà mai felice un paragone.
Per questo, le azioni che scegli di fare per te faranno sempre la differenza. 
SII IL TUO MIRACOLO vuol dire questo.
Impara a comprendere cosa vuoi e cosa sei VERAMENTE disposto a fare per ottenerlo, amorevolmente.
Fai ciò che puoi, con ciò che hai, con costanza e scoprirai di aver fatto l'impossibile.